Torino (askanews) - Sempre di più i restauratori dovranno misurarsi con la conservazione dell'arte contemporanea. Per questo Intesa Sanpaolo ha avviato una nuova collaborazione con il Centro di Conservazione e Restauro della Venaria Reale e l'Università di Torino per formare i restauratori di domani sulle opere del Novecento.La banca ha messo a disposizione del Centro di Venaria 4 opere contemporanee, provenienti dalle sue collezioni, che verranno restaurate e saranno oggetto di studi degli allievi del quarto e del quinto anno del Corso di Laurea in Conservazione e restauro dei Beni Culturali. Stefano Trucco, presidente del Centro di Restauro e Conservazione di Venaria:"L'arte contemporanea è più difficile da restaurare che una tela del Caravaggio. "Questo perché - ha spiegato Trucco presentando l'iniziativa - utilizza anche materiali di scarto. Gli artisti contemporanei utilizzano materiali come smalti, spray, carte di ogni genere e tipo, che è diffide restaurare, perché occorre risalire al tipo di materiale usato.Tra Intesa Sanpaolo e il Centro di restauro di Venaria c'è una collaborazione storica che risale all'apertura della Reggia, a cui d'ora in pii "si aggiunge un altro tassello" ha spiegato Michele Coppola, responsabile beni culturali di Intesa Sanpaolo."Noi mettiamo a disposizione il patrimonio artistico della banca dando la possibilità agli studenti, di fare attività didattica e anche di preparare tesi di laurea su alcune opere che saranno restaurate" ha spiegato Michele Coppola, responsabile beni culturali di Intesa Sanpaolo. Fra le opere da resturare "Viola in libertà" di Aldo Mondino che sarà la tesi magistrale, sotto il tutoraggio di un docente restauratore, della giovane Federica Puricelli.Al lancio del progetto c'era anche il Rettore dell'Università di Torino, Gian Maria Ajani che ha annunciato che l'ateneo avvierà dal 12 al 18 settembre una Summer School internazionale in lingua inglese su "Arte contemporanea e problemi giuridici".