Milano, 1 set. (askanews) - L'orizzonte in movimento. Un viaggio nell'identità italiana attraverso narrazioni dedicate al patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del paese, oltre che al territorio produttivo. E' uno dei filoni narrativi scelti dal Padiglione Waterstone di Intesa Sanpaolo a Expo per celebrare e condividere il meglio del nostro paese. A cominciare dall'arte e dalla cultura da cui l'hashtag Sharing arts. E chi meglio di Giacomo Leopardi ha raccontato di orizzonti e interminati spazi, spesso solo intravisti o immaginati. Da qui la scelta del Piccolo Teatro di portare il poeta di Recanati al Waterstone di Intesa Sanpaolo nell'interpretazione intensa e profonda di Manuela Mandracchia che ha proposto alcuni delle poesie più celebri come L'Infinito, il Sabato del Villaggio, La sera del dì di festa e il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia. "Sono tutte poesie legate alla natura. Attraverso la natura Leopardi ci racconta l'esistenza, fa della natura metafora dell'esistenza. Quale collegamento migliore. La natura, il cibo, l'alimentazione, l'energia sostenibile. Trovare attraverso il cibo la metafora della nostra esistenza", ha dichiarato Mandracchia.Il reading di Leopardi, Interminati spazi a cura di Marco Rampoldi, è stato il quarto di una serie di appuntamenti che il Piccolo Teatro organizza all'interno di The Waterstone per guidare gli spettatori alla scoperta delle più belle pagine della letteratura italiana scritte da autori come Gabriele D'Annunzio, Alessandro Manzoni, Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti.