Roma (TMNews) - I maestri dell'arte italiana dell'800 e '900 rivivono all'interno della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma: fino al 2 giugno nella mostra "Interni d'artista" sono stati ricostruiti gli studi di Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi, Ferruccio Ferrazzi, Marino Mazzacurati, Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Alik Cavaliere. Attraverso opere, fotografie, documenti, oggetti appartenuti a questi artisti si ricostruisce l'atmosfera nella quale operavano e il contesto in cui sono nate le loro opere. Nel caso di Cavaliere per la prima volta viene installato il palcoscenico teatrale dei "Processi dalle storie inglesi di Shakespeare", del 1972. Nello spazio di Capogrossi è raffigurata la vetrata che illuminava il suo studio, davanti alla quale Ugo Mulas lo ritrasse mentre creava i suoi celebri segni, mentre una grande foto ritrae Mazzacurati al lavoro vicino alle sue sculture, Ferrazzi sembra osservare il visitatore circondato dai suoi quadri, e Balla rivive tra i suoi cavalletti, i pennelli e le sue opere, figurative e futuriste, mentre campeggiano i manifesti delle sue mostre d'arte in casa Bragaglia. Più classici gli spazi dedicati a Palizzi e Morelli, artisti dell'800 legati a Napoli. La Soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli ha spiegato:"Credo che il pubblico italiano delle mostre sia ormai veramente evoluto e che abbia bisogno poi di situazioni nelle quali può partecipare con commenti, può partecipare con valutazioni: la mostra deve essere sempre l'attivazione di un processo culturale che poi ciascuno porta avanti personalmente".