Ferrara (TMNews) - È la giornalista siriana Maisa Saleh la vincitrice 2014 del premio Anna Politkovskaja, consegnato a Ferrara al Festival Internazionale.Infermiera prima e attivista per i diritti umani poi, nascondendo la sua identità, nel 2012 ha condotto un programma settimanale di interviste ai rivoluzionari, occupandosi anche della resistenza non violenta praticata in Siria dalla popolazione civile. Nel 2013 è stata arrestata e trattenuta per sette mesi dal governo di Bashar al Assad. Di fronte agli orrori dell'Isis, che hanno preso di mira tra l'altro giornalisti di tutto il mondo, Maisa Saleh smentisce la natura religiosa delle violenze nel paese medio orientale. "Ora in Siria c'è uno scenario di conflitto, ma non è di matrice islamica. E' in atto una rivoluzione che coinvolge tutto il popolo, che da un lato soffre per le violenze dei terroristi, dall'altra per quelle della dittatura". Al Festival Internazionale a Ferrara, Saleh ha incoraggiato centinaia di giovani studenti e futuri probabili reporter. "Se qualcuno vuole intraprendere il lavoro giornalistico, non si limiti a guardare in superficie, ma vada più nel dettaglio a riscoprire tante storie che ci sono dietro gli eventi affinché non muoiano e non vengano dimenticate".