Roma, (askanews) - "Una festa, un momento di unione non solo fra di noi, non solo in noi stessi, ma con l'intero pianeta che vorrà condividere questa giornata straordinaria, che è appunto la Giornata dello yoga. Il momento in cui smettiamo di dividerci e lasciamo che la mente cessi i suoi vortici ed entriamo in uno stato di calma interiore": così l'insegnante di Ananda Hata Yoga Riccardo Serventi Longhi, che il 21 giugno 2018 ha guidato i partecipanti dell'International Yoga Day in piazza del Campidoglio a Roma nelle varie asana, le posizioni, indicate dal protocollo di Nuova Delhi, come è prassi.

Cosa cerca la gente nello yoga?

"Stare bene, provare a sentire che al di là di quello che la mente dice, mi piace o non mi piace, voglio questo o quell'altro, c'è uno stato in cui non hai più bisogno di tutto questo e si rivela la tua parte più bella, la parte animica, spirituale", ha aggiunto Serventi Longhi, che insegna nello studio Jaya Satya Yoga.

"Dobbiamo scoprire, dicono i grandi maestri che siamo interiormente un punto di luce, dobbiamo semplicemente levare quello che vela questa luce", ha sottolineato.