Taranagar, Rajasthan (askanews) - Ogni notte, gruppi di volontari indù armati di bastoni si mobilitano nello Stato del Rajasthan, nell'India Nord-occidentale, contro i trafficanti di vacche sacre, pronti a battersi all'ultimo sangue per proteggere un animale simbolico, venerato dalla maggioranza indù del paese.Spesso i ladri di bestiame aprono il fuoco o cercano di picchiare a sangue i giovani schierati a protezione della vacche sacre. Molti sono stati minacciati di morte. Ma non intendono cedere."Sono davvero molto addolorato nel vedere come le vacche sacre, vita e anima della cultura indù, siano in pericolo, dichiara Babulal Jangir, uno dei leader del Gau Raksha Dal, i reparti di protezione delle vacche sacre. La maniera in cui vengano messe a morte e macellate, quello che devono soffrire..., tutto questo mi fa bollire il sangue e non ho altro scopo nella vita. La nostra priorità e salvare le vacche sacre a qualsiasi costo".Secondo il pensiero religioso indù, spiega Babulal, in ognuno di questi animali si trovano 330 milioni di dei e di dee e salvando la vita di una vacca sacra si riceve la benedizione di tutte queste divinità. Per questo, macellazione e consumo di carne di mucca sono vietate in Rajasthan e anche in diversi Stati dell'India in cui vivono importanti minoranze musulmane e cristiane.La tensione sta crescendo pericolosamente. E il recente assassinio di almeno tre musulmani sospettati di avere mangiato carne proibita o di averne fatto traffico ha alimentato i timori di un'escalation incontrollabile di violenze interconfessionali.(Immagini Afp)