Asiago, (TMNews) - Un corridoio di 65 metri a Valgiardini, a 1.100 metri di altitudine, per raccontare in una sola, lunga nottata, la vita dei soldati italiani durante la Prima Guerra mondiale. Si trova ad Asiago la trincea scelta da Ermanno Olmi come set del suo nuovo film "Torneranno i prati", ambientato durante la Grande Guerra: è il 1917, momento appena precedente a Caporetto, battaglia-simbolo della disfatta.A riprese terminate, la visita al set degli interni della pellicola, la trincea per gli esterni si trova in Val Formica a 1.800 metri, rende l'idea delle condizioni in cui vivevano i soldati: al gelo, sommersi da neve e fango. Un cunicolo di assi e panche di legno, sul quale si aprono delle finestre-feritoie, circondato da sacchi di sabbia. Ma le condizioni ambientali e climatiche del 14 marzo non permettono di immaginare quelle di gennaio e febbraio, quando "Torneranno i prati" è stato girato: Olmi è stato costretto adattare la storia."Il mio intento di fare in tempo reale un'ora e mezza in una trincea è stato impedito non da una censura ma dalla meteorologia: ci siamo trovati ad avere quasi cinque metri di neve sulle scenografie, che sono quasi sparite. Mettevi all'ordine del giorno una scena che prevede una ripresa diurna: arrivavi su, c'era il sole e andava benissimo: in pochi minuti arrivavano nebbie e non vedevi più niente. Mi sono detto non voglio più combattere gli eventi naturali: li assecondo".Il film, girato in 35 millimetri, è stato realizzato con il contributo della Regione Veneto e riconosciuto di interesse culturale con il sostegno del Ministero dei Beni culturali e della Presidenza del Consiglio, nonchè applicando il protocollo Edison Green Movie per il cinema sostenibile. L'uscita è prevista in autunno.