Roma, (askanews) - Ha suscitato dubbi e polemiche religiose fin dalla sua lavorazione, durata anni. Esce ora in Iran, in 143 sale, un film che continuerà a far discutere per il tema delicato: è "Maometto", mega-produzione del regista iraniano Majid Majidi. Con un budget di 40 milioni di dollari, è il più costoso mai realizzato dalla cinematografia iraniana e il regista spera che possa suscitare interesse anche tra i distributori europei."Maometto", dice Majidi, è un film che vuole spiegare ed esaltare il messaggio della Profeta, partendo dal racconto dei suoi primi anni. Un film che vuole allontanare un'immagine violenta dell'islam e diciamo 'riabilitarlo' soprattutto agli occhi degli occidentali."In quanto artista musulmano - dice - credo che venga data una lettura sbagliata e deformata dell'islam. Il mio intento è cambiare questa idea, mostrare un islam che non c'entra nulla con il terrorismo islamico e la violenza".Alcuni dei più ortodossi criticano il film per il semplice fatto che far vedere il Profeta secondo il dogma è un'offesa alla sua sacralità. Il regista spiega:"Tutto il mondo è curioso di vedere Maometto, ma noi non ne mostriamo mai il volto. Mostriamo il suo corpo di spalle, il profilo".Ma anche questo non è bastato. L'imam dell università sunnita di Al-Azhar del Cairo, ha chiesto che non venisse proiettato, e paesi come l'Arabia Saudita ne stanno ostacolando l'uscita.(Immagini: Afp)