Roma (askanews) - Più tutela per i figli minori dei detenuti, interventi a favore dei minori immigrati e una banca dati per favorire le adozioni: sono le iniziaitve più recenti della nuova Garante per l'Infanzia Filomena Albano, magistrato romano che si è sempre occupata di temi legati alla famiglia e ai minori.

"Il protocollo per i figli dei genitori detenuti che abbiamo stipulato con il ministero della Giustizia - dice la dottoressa Albano - è un passo avanti significativo. Si pone l'obbiettivo di mantenere i legami familiari tra i bambini e i genitori detenuti. I bambini non devono essere discriminati a causa della condizione dei genitori e per questo prevediamo una serie di garanzie: in primo luogo, la possibilità di visitare più agevolemente i genitori nelle carceri in sale colloquio a loro dedicate e appositamente attrezzate e la possibilità di frequentare i genitori anche il pomeriggio e la domenica, in modo da non incidere sulla frequenza scolastica".

Per quel che riguarda i minori migranti, spiega, è stata inviata in giugno a tutte le amministrazioni coinvolte una serie di indicazioni su come trattare i profughi minori non accompagnati, "che sono bambini di particolare fragilità e vulnerabilità, perchè sono migranti e soli. Occorre una regia nazionale per smistare rapidamente in tutta Italia i minori che non debbono restare concentrati a lungo nei luoghi di sbarco e prima accoglienza, ma debbono essere inviati al più presto, e non oltre i 60 giorni previsti dalla legge, nelle destinazioni di seconda accoglienza dove si definiscono i programmi di integrazione".

Sul tema delle adozioni, la dottoressa Albano afferma che "è auspicabile la creazione di una banca dati delle adozioni nazionali, che il ministero della Giustizia ha promesso di varare entro settembre, per favorire il migliore abbinamento tra le famiglie richiedenti e i bambini adottabili, premesso che non c'è un diritto delle famiglie a ottenere le adozioni, ma c'è il diritto dei bambini ad avere una famiglia adeguata alle loro necessità".

E infine, la richiesta di rafforzare la struttura del Garante: "L'Autorità garante dell'infanzia è recente - afferma la dottoressa Albano - è stata istituita nel 2011 con enorme ritardo, visto che la ratifica italiana della convenzione Onu sui diritti del fanciullo risale al 1991. Abbiamo una struttura snella, siamo solo 10 persone, comandate da altri ministeri perchè, differenza delle altre Autorità , non abbiamo personale nostro. E non abbiamo neppure poteri sanzionatori. Per questo auspico una modifica della nostra legge istitutiva"