Milano (TMNews) - La cultura come occasione per alzare lo sguardo e, perché no, uscire dalla crisi. In Italia questa formula viene ripetuta da più parti, e un ruolo fondamentale in questa partita lo giocano i grandi soggetti privati che scelgono di investire nel "soft power" culturale. Uno di questi è il gruppo Unipol che da anni sponsorizza mostre ed eventi, ultima in ordine di tempo l'esposizione di Palazzo Reale a Milano dedicata a Vincent Van Gogh. Alberto Federici è il direttore della comunicazione del gruppo assicurativo."Noi - ci ha spiegato - siamo un'azienda finanziaria, assicurativa e bancaria, che ha a ache fare con i problemi economici delle famiglie, degli imprenditori e degli artigiani, tocchiamo con mano anche noi la crisi. Quindi io credo che una delle possibilità per uscire dalla crisi, una, non la principale, ma è importante che venga sottolineata anche questa, sia l'alzare lo sguardo, il cercare di guardare ad altro. Non tanto per evadere dai problemi contingenti, ma proprio per trovare le energie per fare delle riflessioni in ambito culturale che aiutino poi nella vita di tutti i giorni".Nei fatti, poi, l'impegno di Unipol si traduce nella sponsorizzazione di mostre d'arte, ma anche nel patrocinio a eventi culturali meno "facili", ma per i quali, comunque, c'è una grande e solo apparentemente imprevedibile domanda. "Stiamo organizzando proprio in questo periodo a Bologna - ha aggiunto Federici - cinque serate dedicate alla musica e alla poesia, è una commistione tra le parole di Baudelaire e la musica di cinque compositori più o meno suoi contemporanei. Abbiamo fatto una serata con 500 persone, tutte quelle che potevano starci nel nostro auditorium, ne faremo altre. Io credo che siano belle occasioni per offrire gratuitamente ai cittadini la possibilità di trarre occasioni dalla cultura e dall'arte per riflettere e trarre ispirazione per superare anche questo momento difficile".