Roma, (askanews) - Brian May, leggendario chitarrista dei Queen, si scaglia contro il governo Cameron. Non è una novità la sua posizione di 'opposizione' al premier britannico. Ma i toni utilizzati questa volta per commentare la questione migratoria in Europa non sono affatto timidi."Credo che siamo dei bastardi, in Gran Bretagna, perchè respingiamo queste persone che non sono migranti ma rifugiati, invece di accogliere e aiutare uomini, donne e bambini. Non posso credere quanto sia spietato il nostro governo. Mi vergogno di come trattiamo queste persone. Se fossimo noi al posto loro e dovessimo fuggire dalle nostre case in seguito alla guerra, ci aspetteremo di essere trattati in questo modo? E' davvero disgustoso".L'artista ha incontrato a Roma la stampa italiana per presentare un nuovo progetto musicale insieme a Kerry Ellis, dal titolo "One Voice - The Tour" che ha in calendario sei spettacoli a febbraio in Italia.E sul referendum proposto dal governo conservatore sulla permanenza o meno della Gran Bretagna nell'Unione europea, Brian May ha commentato: "Credo che in sé sia giusto fare un referendum, anche se ritengo che ci sia senz'altro un effetto-vetrina, un elemento di manipolazione. Non sono un grande fan del nostro governo. Il fatto è che i referendum vanno bene, ma se non si informa la gente, non ha senso. Sfortunatamente in Inghilterra siamo vittime di tantissima propaganda, anche sui media".