Milano (askanews) - Uno dei più celebri illustratori italiani si confronta con la lezione storica del Gruppo T e produce delle vere e proprie sculture animate, che uniscono la precisione delle illustrazioni con il movimento e la "continua variazione" teorizzate dall'arte cinetica e programmata degli anni Sessanta. E' la mostra "Ponzinetic" di Emiliano Ponzi allestita per la Design Week di Milano, ma aperta fino al 7 maggio, negli spazi sempre mutevoli della Libreria exTemporanea 121+ dell'editore Corraini."Abbiamo cercato di lavorare con grande attenzione - ci ha detto Ponzi - ma anche con grande rispetto per questo omaggio esplicito, non celato, soprattutto a De Vecchi e a Boriani. Ma sempre essendo consapevoli che anche l'arte è qualcosa che si costruisce, quindi noi abbiamo preso il testimone e ci abbiamo aggiunto un pezzettino e probabilmente chi verrà dopo ci aggiungerà un altro pezzettino, in una continua evoluzione".Le opere, che sono ritratti di donne nei loro vestiti mutevoli, riescono a coniugare il tratto di Ponzi, ormai riconosciuto a livello internazionale, con una dinamicità dell'immagine che è stata sviluppata insieme ai makers di The Fablab, con un risultato che soddisfa l'illustratore (e pure la sua maniacalità). "Sono vicine alla perfezione - ha aggiunto Ponzi - perché sono belle, funzionano, sono formalmente pulite e no, neanche questa volta ce l'ho fatta a superare l'ossessività per la perfezione".La sensazione complessiva - e molto piacevole - è quella di assistere a una interpretazione fresca e attuale della lezione del Gruppo T, nel segno di un approccio consapevole e innovatore. "Evoluzione per me - ha concluso Emiliano Ponzi - è non affidarsi mai a un trend, perché il trend è qualcosa che finisce, ma avere la presunzione intellettuale, e non è detto che sia davvero così, di dare del mondo un'idea, per quanto piccola, però particolare".