Roma, (askanews) - "Scusate se mi presento così entrando dalla platea al buio, la 'Fintus', cercava attori che non si vedessero per dare risalto solo al prodotto...". Inizia così "Disorient Express" - il nuovo spettacolo di Cinzia Leone in cartellone al Teatro Golden di Roma fino al 25 ottobre - un treno sul quale, a differenza di Orient Express che sapeva dove andare, viaggia un'umanità varia e confusa, travolta da un'informazione in continuo mutamento, da una notizia detta in tv e smentita poco dopo sul grande web. Insomma una..."Una caciara. Miliardi di persone che parlano, esprimono opinioni, vanno in televisione, aprono blog, pubblicano post su Facebook, cinguettano su Twitter, rispondendo tutti a domande che nessuno aveva fatto loro - spiega l'attrice, sottolineando - 'Disorient Express' è uno spettacolo sull'esplosione della rete, è una grande esplosione di democrazia. E la democrazia ci racconta quanto è complessa la vita e la società".Sul palco con l'attrice romana il suo commediografo, Fabio Mureddu, nelle vesti di un "disturbatore": "Come mi capisco con Fabio, non mi capisco con nessun altro, visto che scrivo anche la lista della spesa, ma anche se devo scrivere a mia zia lo chiamo"."Belzebù!", dice Mureddu. "Dobbiamo liberare l'apparecchio dal demonio", replica Leone. "Canzonorum!", aggiunge il disturbatore. "Ma soprattutto dalla gente che canta lo dobbiamo liberare", attacca l'attrice.Ma alla fine, lo spettatore come esce da "Disorient Express"? "Sa di esserlo, forse in questo spettacolo sa di essere disorientato, per uno straordinario potentissimo eccesso di democrazia o perché finalmente si è reso conto di cosa vuol dire la democrazia. Sette miliardi di persone che parlano, il che è meraviglioso, ma come dico 'benvenuti su questo treno'. E' il treno del disorientamento e viaggia ancora inconsapevole senza freni e senza binario verso la democrazia. L'obiettivo è meraviglioso", conclude Leone, che infine attacca il "car sharing".