Milano (Askanews) - Un premio che vuole mettere in luce il lavoro degli architetti donna nel mondo: è stata presentato alla Triennale di Milano la terza edizione di arcVision Prize - Women and Architecture, istituito nel 2013 da Italcementi Group. E l'edizione 2015 si avvale della collaborazione di We-Women for Expo, il progetto che promuove la "quota rosa" dell'Esposizione universale. Tra i membri della giuria, tutte donne, c'è Odile Decq, titolare dell'omonimo studio parigino, che ribadisce come la parità uomo-donna in architettura sia ancora da conquistare."Se guardate a quello che accade nei premi - ha detto - nelle commissioni o nelle pubblicazioni, vedrete che le donne sono veramente poche, molto meno degli uomini. Questo premio vuole incoraggiare le giovani donne a diventare architetti, perché possono farcela. Spesso i peggiori nemici delle donne sono le donne stesse".Alla conferenza era presente anche Carlo Pesenti, ceo di Italcementi, che ha parlato del rapporto tra etica ed estetica in architettura."Le aziende come le nostre - ha spiegato - rispondono con una parola: sostenibilità. Un equilibrio tra diversi fattori e diversi elementi che compongono poi il profitto vero, e che incidono sulla materialità delle nostre aziende"."Le aziende come le nostre - ha spiegato - rispondono con una parola: sostenibilità. Un equilibrio tra diversi fattori e diversi elementi che compongono poi il profitto vero, e che incidono sulla materialità delle nostre aziende".