Roma, (TMNews) - Vino e cinema, un connubio di passioni. Ferdinando Vicentini Orgnani arriva nelle sale con "Vinodentro"un film in bilico tra noir e commedia che racconta come la vita tranquilla dell'impiegato di banca Vincenzo Amato venga letteralmente sconvolta dall'assaggio del primo sorso di vino della sua vita, invogliato da un Professore "diavolo tentatore". Fatale fu per lui quel bicchiere di "Marzemino", vino tipico della provincia di Trento: da marito fedele e uomo onesto, si trasforma in esperto di vini ambizioso e senza scrupoli, conquistatore di donne, disposto a tutto in nome della sua nuova passione. Talmente disposto a tutto, da essere accusato per l'omicidio della moglie Giovanna Mezzogiorno. Il regista ci ha raccontato il film."In Italia non è mai stato fatto un film sul mondo del vino che approfondisca anche la materia da un punto di vista tecnico, non solo con una storia che gli gravita intorno. Io vengo da una famiglia di produttori di vino, sono molti anni che pensavo a fare un film sul vino e ho letto il romanzo di Fabio Marcotto che ha dato il la, e con Heidrun Schleef abbiamo scritto una sceneggiatura originale che gravita intorno a questo mondo, ma è un noir, una storia con un'indagine, c'è un commissario di polizia, una donna misteriosa e poi ovviamente il vino come protagonista".Per il film, ci ha raccontato, si è rivolto a esperti, sommelier, ha coinvolto artisti, amici, ma soprattutto ci ha messo tanto della sua esperienza sul vino e qualche aneddoto privato."Quando mi sono separato, mia moglie ha tenuto in ostaggio un po' per divertimento, un po' per scherzo, la mia collezione di libri firmati dai miei amici, e mi minacciava: te li strappo. Quando ho raccontato a Heidrun Schleef, la sceneggiatrice, l'episodio, ha detto benissimo, allora la moglie tiene in ostaggio le sue bottiglie e quindi lo ricatta. Tante piccole cose ci sono, quello che si scrive è lo specchio di molte cose che uno ha vissuto, io sono cresciuto in un vigneto fino al '76, poi c'è stato il terremoto in Friuli e sono andato via ma questo luogo rimane uno di quelli fondamentali della mia vita. Vino e vendemmia sono una cosa con cui sono nato e i miei fratelli si occupano di quello".