Milano (askanews) - Un nuovo progetto di danza, dopo l'Atlante del gesto di Virgilio Sieni, per abitare in modo diverso gli spazi della Fondazione Prada a Milano. "Attraverso i muri di bruma" è l'opera del coreografo inglese Billy Cowie che, coinvolgendo undici danzatori neo diplomati del corso di Teatrodanza della Civica scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, occuperà gli ambienti della Fondazione tra il 28 e il 30 settembre.

"Non volevo fare un lavoro tradizionale - ci ha detto Cowie - volevo creare qualcosa che permettesse al pubblico di andare a scoprire quanto siamo magnifici questi spazi".

"Il pubblico - ha aggiunto il coreografo - potrà guardare alla Fondazione in un modo nuovo, e questa era la cosa che mi è piaciuta di più, anche se la hanno già visitata molte volte".

Una delle caratteristiche del lavoro di Cowie sono i film in 3D, nei quali, come ha spiegato Marinella Guatterini, advisor del progetto per il corso di Teatrodanza, il corpo vero e il corpo falso si intrecciano in maniera inscindibile, creando qualcosa che possiamo senza troppo timore chiamare poesia contemporanea.

"E' molto bella la semplice definizione di Billy Cowie quando dice: io tra vero e falso in realtà scelgo tutt'e due".

I film saranno oggetto, insieme alle performance vere e proprie, di una retrospettiva, mentre i danzatori daranno vita a sette eventi dal vivo, simultanei e a ripetizione, prima di uno spettacolo finale che li riunirà tutti.

"Non ho mai pensato a loro come studenti - ha detto Cowie dei ballerini della Paolo Grassi - né durante il lavoro né alla fine. Sono stati estremamente professionali, e sono alcuni dei più bravi ballerini con cui io abbia lavorato".

Come era già accaduto per Sieni, anche con Billy Cowie, vuoi naturalmente per la complicità dichiarata della location, viene da pensare alla danza come a una forma di super-arte, capace di ampliare le definizioni e, non abbiate paura, pure le emozioni.

"Per me la danza - ha concluso il coreografo - è solo un quarto dell'opera, che è a tutti gli effetti un pezzo di arte, come un'installazione ed è anche per questo che credo che sia perfetta per questo luogo".