Con due performance tenute per la prima volta in Asia, il Teatro Patologico lancia in Giappone un messaggio forte sui rapporti tra disabilità, cultura e società, in una sorta di anticipazione di quanto accadrà il 5 novembre al Franco Parenti di Milano in occasione del G7 della Salute e il 4 dicembre, quando approderà al Palazzo di vetro delle Nazioni unite nella Giornata internazionale delle persone con disabilità.Sul pubblico giapponese convenuto all'istituto Italiano di Cultura di Tokyo - tra cui vari rappresentanti di associazioni che aiutano i diversamente abili - è risultata davvero di forte impatto emotivo la versione della «Medea» di Euripide ideata e diretta da Dario D'Ambrosi, fondatore (nel 1992) e direttore di un teatro che porta sulla scena attori professionisti e ragazzi con disabilità psichiche e fisiche.
Nel suo intervento preliminare D'Ambrosi ha anche parlato - come ha fatto e farà all'Onu - del primo corso universitario al mondo di “Teatro Integrato dell'Emozione” per disabili fisici e psichici, sorto dalla collaborazione tra l'Associazione del Teatro Patologico e l'Università di Roma “Tor Vergata”. Vai all’articolo