Milano (askanews) - I suoi panorami urbani sono diventati, con il tempo, essi stessi parte di quel paesaggio che hanno raccontato e oggi il lavoro di Gabriele Basilico ha cambiato il modo in cui possiamo guardare a una città, a partire dalla sua Milano. E proprio nel capoluogo lombardo, nello spazio architettonico dell'Unicredit Pavillion, ci si può addentrare nella mostra antologica "Gabriele Basilico - Ascolto il tuo cuore, città", curata da Walter Guadagnini."E' chiaro - ci ha detto - che è un personaggio e un artista a tutto tondo, per cui fotografa e ha riferimenti nel mondo della fotografia, penso a Walker Evans, una sua grande passione, ma anche riferimenti espliciti al mondo dell'arte cosiddetta alta, e e lo si vede molto bene soprattutto attraverso il lavoro che lui fa in Francia intorno alla metà degli Anni 80. Lì davvero queste grandi panoramiche riportano alla pittura del Settecento e riportano probabilmente a un'idea di sublime".Nella mostra, che è stata realizzata in collaborazione con Giovanna Calvenzi e lo Studio Gabriele Basilico, si possono ammirare i classici scatti in bianco e nero, ma anche visioni a colori capaci di restituire l'idea stessa di dettaglio e di inglobare la lezione di molti fotografi venuti dopo di lui. Con un effetto di bellezza che finisce spesso con lo sconfinare nell'assoluto.Serena Massimi è la responsabile di Unicredit Pavillion. "Siamo veramente felici - ha spiegato - di prestare questa architettura così versatile per realizzare un percorso su alcuni dei capitoli principali dell'opera di Basilico, in questo viaggi tra le città internazionali, partendo e tornando a Milano con il suo ultimo lavoro".Un lavoro che riguarda in particolare il rinnovato quartiere di Porta Nuova, dove sorge lo spazio Unicredit, che Basilico ha fotografato nel suo nascere e svilupparsi. "Lo sguardo di Basilico - ha concluso Guadagnini - con la capacità di leggere letteralmente tra le pieghe del corpo della città, io credo che sia una delle eredità maggiori, anche da un punto di vista formale oltre che intellettuale, del lavoro di Basilico".La mostra resterà aperta nell'edificio di Michele De Lucchi fino al 31 gennaio 2016.