Reggio Calabria (TMNews) - Quarantadue anni dopo il clamoroso ritrovamento in mare, i due Bronzi di Riace tornano a mostrarsi al pubblico nel Museo archologico di Reggio Calabria, dopo le complesse operazioni di restauro cui sono state sottoposte le due statue. Che ora, come spiega la soprintendente per i Beni archeologici della regione Simonetta Bonomi, si offrono al pubblico nella loro canonica perfezione. "Questi, a parte gli elmi, gli scudi e le lance che dovevano avere, ma che noi non abbiamo trovato, sono integri e la loro imponenza e la loro perfezione almeno apparente, hanno avuto un successo e hanno colpito l'immaginario collettivo".Proprio sull'iconocità dei due guerrieri, la regione Calabria punta per rilanciare la propria immagine, oltre che il turismo culturale. E il governatore Scopelliti indica gli obiettivi di pubblico che ci si pone per questa nuova esposizione dei Bronzi."Quando ritornarono i Bronzi a Reggio Calabria nel 1981 - ha ricordato - ci furono numeri straordinari, circa un milione di visitatori in un anno. Per quest'anno l'obiettivo è quello di arrivare a 300mila visitatori". Ancora una volta si tenta quindi di innescare la ripresa partendo dalla cultura, ricetta che si adatta al patrimonio italiano ma che spesso non trova applicazioni concrete. I Bronzi di Riace sono da oggi un nuovo banco di prova.