Bari (askanews) - Un premio letterario assegnato dopo una discussione molto accesa, con divisioni nette tra i giurati. Tutto normale, se non fosse che per una volta, la prima per un premio letterario, è avvenuto con una discussione pubblica. Non all'interno di una "camera di consiglio", ma sul palco di un teatro, davanti a una platea, alle telecamere e anche ai diretti interessati, cioè gli scrittori finalisti. Tutto questo è andato in scena al teatro Margherita di Bari, alla prima edizione del Premio Simbad 2015, un evento organizzato nell'ambito del Festival internazionale degli editori indipendenti.Per la cronaca, la scrittrice canadese Miriam Toews si è aggiudicata il riconoscimento di miglior romanzo straniero con "I miei piccoli dispiaceri" edito da Marcos y Marcos. Tommaso Pincio ha invece vinto il premio per la narrativa italiana con il romanzo "Panorama" di NN editore. Ma a vincere è stato anche il pubblico che ha assistito a una lezione sulle dinamiche e le difficoltà che portano una giuria composta da innamorati della letteratura tutta a scegliere un "migliore".Le parole d'ordine del nuovo premio all'editoria indipendente sono trasparenza, qualità e pluralismo, tanto che qualcuno ha visto in Simbad un anti Premio Strega. E uno degli ideatori dell'evento, l'assessore alla Cultura del Comune di Bari Silvio Maselli, è partito proprio da una riflessione sul riconoscimento letterario italiano più celebre.ITW 300.1000.39 indipendenti--------------------------------"Tutto è nato nell'estate del 2014 quando lessi su un quotidiano che per il premio Strega gli editori indipendenti erano stati chiamati a partecipare, senza poi però ottenere né la cinquina né tantomeno un premio. Molti editori indipendenti si lamentavano di questo ennesimo refrain. Allora ho pensato di contattarli e di fare a Bari un premio degli editori indipendenti.--------------------------------Gli editori indipendenti hanno risposto con entusiasmo. Secondo Ginevra Bompiani, fondatrice della casa editrice Nottetempo e tra i membri del comitato organizzatore di Simbad, il premio e anche il festival pugliese offrono una nuova visibilità a un'editoria definita indipendente "non perché piccola" ma semplicemente "perché non dipende da un padrone".ITW 200.5201.15----------------------------"E' un'editoria fatta da persone che fanno ricerca sulla forma del libro, sugli autori e con gli autori, che si è un po' perso e nella grossa editoria", ha spiegato Bompiani------------------