Roma (askanews) - A sei anni dall'ultima visita di un Pontefice cattolico nella Sinagoga di Roma, Papa Francesco si è recato nel Tempio maggiore della Capitale. È il terzo Vicario di Cristo a recarsi nella Sinagoga, dopo Giovanni Paolo II nel1986 e Benedetto XVI nel 2010. "Le nostre relazioni mi stanno molto a cuore. Nel dialogo interreligioso è fondamentale che ci incontriamo come fratelli e sorelle davanti al nostro Creatore e a Lui rendiamo lode, che ci rispettiamo e apprezziamo a vicenda e cerchiamo di collaborare", ha detto Papa Bergoglio nel suo discorso ricordando il legame unico e peculiare tra le due religioni, in virtù delle radici ebraiche del Cristianesimo."Da un punto di vista teologico appare chiaramente l'inscindibile legame che unisce cristiani ed ebrei. I cristiani per comprendere se stessi non possono non fare riferimento alle radici ebraiche."Per questo, ebrei e cristiani devono sentirsi fratelli, uniti dallo stesso Dio e da un ricco patrimonio spirituale comune, sul quale basarsi e continuare a costruire il futuro."Voi siete i nostri fratelli e le nostre sorelle maggiori nella fede" ha proseguito il Pontefice. "Tutti quanti apparteniamo a un'unica famiglia, la famiglia di Dio, il quale ci accompagna e ci protegge come suo popolo. La violenza dell'uomo sull'uomo è in contraddizione con ogni religione degna di questo nome, e in particolare con le tre grandi religioni monoteistiche. La vita è sacra, quale dono di Dio", ha concluso il Papa interrotto dai frequenti applausi dei presenti.(Immagini Afp)