Roma, (askanews) - "Abbiamo posto troppa attenzione sulle mostre, quasi come una cosa separata dalla collezione permanente. Credo che la nostra collezione permanente meriti una attenzione maggiore. Un'idea è quella di far rileggere le collezioni permanenti tramite occhi diversi. Dobbiamo tornare al cuore, che sono le grandi collezioni permanenti. Nel caso di Brera parlo di collezioni d'eccellenza che purtroppo fuori Italia è poco conosciuta. Dobbiamo rileggere e riproporre la nostra collezione permanente". A parlare è il nuovo direttore della Pinacoteca di Brera (Milano), James Bradburne, 59 anni, museologo e manager culturale, canadese, intervenuto alla presentazione dei 20 nuovi direttori al Ministero dei Beni culturali.Ma, sottolinea Bradburne, "Non possiamo immaginare di portare il nostro visitatore al vertice, senza occuparsi delle basi: un buon caffè, una accoglienza aperta, uno shop per bambini, oggettistica e materiale per gli esperti. Dobbiamo essere cortesi. È una sfida di civiltà e di umanità".