Milano (askanews) - Il Museo del Novecento di Milano si apre al mondo: dopo essersi affermato come uno dei templi dell'arte italiana del secolo scorso, con una importante serie di nuovi arrivi il patrimonio si arricchisce di opere notevoli di artisti stranieri, dall'iconico Andy Warhol con una Marilyn in scala di grigi, alle inconfondibili pitture a bande verticali di Daniel Buren. Danka Giacon ha curato la mostra dedicata alla donazione Bianca e Mario Bertolini."L'intento di queste ultime acquisizioni - ci ha spiegato la conservatrice - è proprio quello di ampliare la collezione e andare a colmare quelle che sono le lacune del patrimonio. La collezione Bertolini arricchisce la collezione del Museo del Novecento nel senso che amplia il patrimonio in direzione di opere internazionali. La collezione del Museo è prettamente una collezione del Novecento italiano invece con le opere di Bertolini ci apriamo a un contesto europeo e anche oltre".Un oltre che spesso significa artisti americani, come Rauschenberg e Lichtenstein, ma anche il concettuale Joseph Kosuth con le sue memorabili definizioni o il grandissimo Frank Stella con le sue geometrie. Il tutto nel solco di un dialogo tra il Museo del Novecento con le esperienze e le istituzioni del resto del mondo. "Noi stiamo lavorando molto con l'estero - ha aggiunto Giacon - abbiamo tantii rapporti internazionali, scambi con altri musei, ma anche convegni, collaborazioni, che abbiamo avviato nei tempi scorsi e di cui stiamo raccogliendo adesso i frutti. Sicuramente con questo arricchimento del patrimonio riusciamo a lavorare di più con il mondo internazionale dell'arte".Senza comunque rinunciare alla valorizzazione dell'arte italiana, che nella collezione Bertolini è ben rappresentata, per esempio, da Kounellis, la cui Rosa Bianca chiude il cerchio dei fiori bicromi del grande greco nelle collezioni del Museo del Novecento, oppure dagli assiomi di Vincenzo Agnetti.E così, nei giorni di Expo, Milano fa un altro passo verso quella dimensione di grande capitale europea che sempre di più le appartiene, anche in ambito culturale.