Milano (askanews) - E' la sede di una delle più importanti collezioni sul Futurismo, con opere memorabili di Boccioni e Balla, ma anche la casa de "Il Quarto Stato" di Giuseppe Pellizza da Volpedo, di una "Merda d'artista" di Piero Manzoni o dei lavori cinetici di Grazia Varisco. Il Museo del Novecento di Milano compie cinque anni e fa un ulteriore passo in avanti, come ha annuciato l'assessore alla Cultura meneghino, Filippo Del Corno."Noi - ha detto - abbiamo deciso di attribuire al Museo del Novecento uno spazio espositivo per le esposizioni temporanee che sia sganciato rispetto a quello che è il percorso museale. Nei fatti la manica che collega Palazzo Reale al Museo del Novecento, quella dove attualmente è allestita la mostra Da Raffaello a Schiele, quella parte di Palazzo reale diventerà la sede espositiva del Museo del Novecento".Il museo dunque si amplia, forte anche, nel corso dei cinque anni di vita, di oltre un milione e 700mila visitatori, che ne hanno fatto uno dei simboli della città anche nella percezione all'estero. Il tutto, ha precisato Del Corno con soddisfazione, rimanendo saldamente legato a una milanesità profonda."Credo - ha aggiunto l'assessore - che sia significativo che un Museo del Novecento importante come quello che oggi festeggiamo sia proprio qua, nel cuore di Milano, con questa meravigliosa vista su Piazza Duomo, con questa centralità che afferma la centralità della città rispetto all'evoluzione dei linguaggi artistici del Novecento".Per festeggiare il successo di un progetto che era stato varato e voluto dall'ex sindaco Letizia Moratti, domenica 6 dicembre il Museo del Novecento sarà aperto gratuitamente dalle 9.30 alle 19.30 con un programma di mostre, musica, laboratori per bambini e visite guidate. E a raccontare i cinque anni del museo ci sarà anche una timeline digitale che anticipa il nuovo sito Web, atteso online per il mese di gennaio 2016.