Milano (askanews) - Il movimento ricostruito attraverso la documentazione fotografica, con un lavoro che anticipò il cinema. Eadweard Muybridge è stato il fotografo che, nella seconda metà del XIX Secolo, per primo ha realizzato sequenze di immagini, utilizzando più camere di ripresa, e il suo lavoro ha influenzato molti degli artisti dell'epoca, in primis Edgar Degas. Per riguardare all'opera del fotografo inglese, poi emigrato negli Stati Uniti, la Galleria del Gruppo Credito Valtellinese a Milano ha realizzato la mostra "Muybridge Recall", curata da Leo Guerra e Cristina Quadro Curzio.

Al centro della pratica di Muybridge, capace di fornire elementi nuovi alla dimensione semplicemente visiva della percezione, l'indagine oggettiva sui fenomeni legati al movimento e la realizzazione di set per gli scatti in piano sequenza. Così oggi, nel Palazzo delle Stelline, uno di quei set è stato ricostruito e gli studenti della Nuova accademia di Belle arti di Milano hanno messo in scena delle performance ispirate alle tecniche di ripresa in sequenza di Muybridge, in un gioco tra antico e moderno capace di restituire contemporaneità alla sua lezione.

In mostra una ricca serie di lightbox, con alcune delle sue sequenze fotografiche più famose, ma anche due proiezioni video che rendono il senso del lavoro di Muybridge, ispirato alla ricerca scientifica, teso a indagare anche il modo in cui il movimento veniva riprodotto nella pittura, per confermare, o smentire, ciò che i pittori avevano dovuto, almeno in parte, soltanto immaginare. Lo spirito che informa la mostra alla Galleria Creval è molto positivista, ma nell'apparente freddezza della griglia delle sequenze fotografiche si percepisce sia il dialogo con il classico, sia l'emozione della scoperta di come si declinano davvero tanto il movimento quanto il sentimento.