Milano (askanews) - Dopo due anni consecutivi di frenata, nei primi sei mesi del 2017 il mercato dell'arte torna a crescere e segna, secondo il Global Art Market Report di Artprice.com, una crescita del 5,3%, con le aste internazionali che hanno fruttato, nel periodo, 6,9 miliardi di dollari.

Cresce, in particolare, la fetta di vendite delle opere contemporanee che ora rappresentano il 15% dell'intero valore, mentre nel 2000 questo dato era fermo al 3%. A trainare i buoni numeri della prima metà di quest'anno è soprattutto il mercato degli Stati Uniti, cresciuto del 28%. Rallenta invece la Cina, anche nel settore dell'arte divenuta in pochi anni un soggetto cruciale, ma per gli analisti di Artprice si tratta di una frenata salutare, che allontana la "fantasia ricorrente" di una bolla speculativa.

Nella speciale classifica delle opere top di questi primi sei mesi al primo posto c'è il dipinto "Untitled" del 1982 di Jean-Michel Basquiat, battuto a oltre 110 milioni di dollari da Sotheby's a New York. Questo incredibile risultato ha proiettato Basquiat, morto nel 1988 a soli 28 anni, in un pantheon di artisti da record: solo Picasso, Modigliani, Giacometti, Bacon e Munch hanno firmato opere vendute poi a cifre più alte.

Al secondo posto un dipinto di Gustav Klimt, il paesaggio "Bauerngarten" del 1907, arrivato poco sopra i 59 milioni di dollari. Terza invece la scultura in bronzo del 1913 di Constantin Brancusi "La muse endormie", venduta per 57,3 milioni di dollari. Nella top 10 anche Cy Twombly, Francis Bacon, e l'immancabile Picasso. Il pittore spagnolo domina anche la classifica complessiva di vendite nei sei mesi con 1495 lotti e oltre 280 milioni di dollari di ricavo.

La sensazione complessiva, sullo stato di salute del mercato dell'arte, è comunque positiva e cresce il peso del contemporaneo, anche se ancora gli investimenti puntano principalmente sui grandi nomi del Dopoguerra. Ma, come dimostra il clima frizzante di appuntamenti fieristici come Art Basel, è l'intero sistema dell'arte a mantenersi dinamico e pronto a esplorare nuove strade. E il mercato, seppur con i suoi tempi, poi puntualmente segue.