Milano (TMNews) - La sua passeggiata su un filo teso tra le due torri del World Trade Center di New York è diventata subito leggendaria. Lui è Philippe Petit, il funambolo francese, il "Man on Wire" entrato, con eleganza e intrepidezza, nell'immaginario collettivo. Un artista che ha trovato la propria dimensione, oltre che sospeso nel vuoto, anche nella scrittura, così al Festival della Mente di Sarzana, Petit ha presentato il suo ultimo libro: "Creatività" edito in Italia da Ponte alle Grazie. "Io credo che la creatività - ci ha detto - sia una parte essenziale della vita, importante come il pane, come l'acqua".Un'essenzialità che, nella visione di Petit, passa anche attraverso una forma di "ribellione intellettuale e artistica", che il funambolo scrittore propone a tutti noi. "E' importante ricordare - ha aggiunto Petit - che ognuno di noi può e dovrebbe essere creativo, e lo può essere in maniera completa, poetica, con passione".