Roma, (askanews) - Passeggiare fra i secoli, di notte. Dal 21 aprile, il Foro Romano si illumina dal tramonto all'alba e ogni venerdì sera si apre ai visitatori in un percorso incantato creato dalla Soprintendenza in collaborazione con Electa e con il contributo di Acea, che ha curato anche la realizzazione.Nel corso della storia di progetti di illuminazione ce ne sono stati tanti, anche prestigiosi, ma tutti falliti perché costavano troppo, spiega Francesco Prosperetti, soprintendente speciale per il Colosseo e l'area archeologica centrale di Roma. "Il costo dell'impianto si aggira sui 400.000 euro, ma è un costo eccezionalmente basso - spiega Prosperetti - dovuto al fatto che abbiamo riutilizzato dorsali di vecchi impianti realizzati in passato e Acea è stata generosa con noi perché ci ha regalato la progettazione della direzione dei lavori".Economico, grazie alle luci a led, che consumano il 60% in meno. L'impianto ha impegnato 3.800 ore di lavoro degli architetti e dei tecnici Acea, 6.000 metri di cavi, 450 punti luce con intensità e anche colori variabili dal bianco oro al bianco morbido, per unire i reperti in un sistema articolato: come qui con il tempio di Antonino e Faustina. "L'illuminazione riguarda il tempio di Antonina Faustina sotto cui ci troviamo adesso tra l'altro un esempio bellissimo di illuminotecnica - prosegue il soprintendente - perché la diversa temperatura del colore fa sì che usata per le parti in marmo e per le parti in mattone fa sì che si distinguano chiaramente le due fasi diverse di utilizzo di questo straordinaria struttura"Al visitatore non resta che lanciarsi alla scoperta della magia del foro di notte. Lungo la Via Sacra, dall'arco di Tito a quello di Settimio Severo, attraverso le basiliche del foro, la Casa delle Vestali, la piazza e i templi. L'illuminazione sarà accesa ogni notte, ma le visite notturne sono tutti i venerdì sera dalle 20, fino al 28 ottobre; un percorso guidato in inglese e italiano lungo 75 minuti, attraverso tutto il Foro Romano.