Roma, (askanews) - I bambini e il loro mondo, i loro pensieri, i loro sogni, il loro sguardo diverso e puro su tanti temi come amore, sessualità, morte, religione, malattia. Arriva al cinema "I bambini sanno", il nuovo film di Walter Veltroni, un'indagine e un affresco di un'Italia altra, da Nord a Sud, attraverso le voci, i volti, gli sguardi di 39 bambini tra i 9 e i 13 anni intervistati nelle loro camerette, lasciando fuori gli adulti."E' come se avessimo fatto per due ore una specie di isola in cui il mondo ha l'altezza dei bambini".Veltroni è rimasto sorpreso e divertito dalle loro risposte, e selezionare 39 bambini da oltre 300 non è stato facile. Ognuno di noi, però secondo lui può ritrovare se stesso in uno di loro o in una loro frase."Ho scelto questi bambini lavorando su un progetto, l'idea di raccontare storie particolari, di alcuni, poi sull'idea di avere un quadro rappresentativo dell'Italia, come se fosse una classe di una scuola larga, e infine gli occhi".Le risposte sono lucide, mature, soprattutto sulla religione."Sono rimasto molto colpito dalle risposte su Dio, alcune sono filosofia pura, di alto livello in un compendio di 10 parole".Attraverso i bambini si raccontano storie dure e commoventi,"Però alla fine c'è un senso di speranza, perché se il mondo avesse almeno alcuni di quei valori, probabilmente avremmo meno di quei problemi con cui ogni giorno abbiamo a che fare in maniera tragica".L'ex leader del PD ha scelto di rappresentare uno spaccato d'Italia in cui figurano anche diversità, handicap, migrazioni, per parlarci di integrazione"Per un bambino il suo compagno di classe è il suo compagno di classe, può avere il colore della pelle diversa, può essere ebreo, musulmano, ma è il suo compagno di classe. E' dopo che succedono i guai, ma in quella fase della vita, tanti bambini dicono siamo tutti uguali. Nei bambini discriminazioni è difficile trovarne".