Milano (TMNews) - Empatia è la parola chiave del design del futuro: immedesimarsi negli altri, immaginarne sensazioni e bisogni per reinventare gli oggetti del quotidiano. Il design prova a lasciarsi alle spalle il concetto di bello non funzionale e interpreta, anticipando se possibile, nuovi stili di vita. Una finestra sulle prossime tendenze la apre la biennale internazionale del design di Saint Etienne. La direttrice, Elsa Frances."Il design del domani - dice - è il modo in cui si concepiscono i modi di vivere che si concretizzano attraverso gli oggetti, le immagini o i servizi. L'oggetto finale non basta, occorre vedere quello che genera intorno a sè in termini di stili di vita".Uno degli osservatori privilegiati sono le città, che ripensano l'arredo urbano partendo dall'ambiente: alla Biennale ci sono oggetti già in uso che rispondo a esigenze reali del cittadino rispettando la natura. Come questi lampioni che si accendono al passaggio dei pedoni.Ma ambiente significa anche pensare un uso alternativo per oggetti dotati di elevata obsolescenza, a partire dagli da pc e telefonini, superati nel momento stesso in cui sono messi in vendita. I designer servono anche a questo: senza di loro la nostra vita quotidiana sarebbe un po' più complicata.