Milano, (askanews) -"Io sono Ilaria Bianchi e trasformo oggetti trovati per strada in nuovi arredi. Noi siamo sovrappensiero design studio che si divide tra progetti di ricerca e progetti industriali. Io sono Philippe Tabet e disegno per l'industria. Io sono un designer e lavoro molto col tema dell'artigianato e dell'identità".Eccoli i protagonisti di Milano Galleria 2.0, la seconda edizione di un appuntamento voluto da Tim durante la settimana del Salone del Mobile. Negli spazi di TimSpace, in piazza Einaudi 8, quattro studi di design under 35 si presentano alla città e alla comunità internazionale di addetti ai lavori, media e blogger che nella design week affollano Milano. A curare il format espositivo Marco Sammicheli che ci presenta questi giovani protagonisti del design italiano: "Ilaria Bianchi racconta una storia di trasformazione di scarti in nuovi arredi. I Sovrappensiero parlano e trasformano la cultura della strada in complementi di arredo e oggetti per la casa. Philippe Tabet rappresenta la vecchia tradizione di quei designer dal mondo arrivano e infine Antonio Aricò ragazzo calabrese la cui casa è il mondo e che ha l'abilità di trasformare l'artigianato in prodotto industriale. Questi 4 studi sono così abili a tradurre e trasformare la contemporaneità in design che erano perfetti per raccontare il design contemporaneo dentro Tim Space".La location scelta per questa edizione contribuisce poi a porre l'accento sul concetto di contaminazione grazie anche alla multidisciplinarietà offerta da uno spazio come TimSpace. Gaetano Di Tondo, responsabile business communication di Tim: "Quest'anno abbiamo deciso di sfruttare questo nuovo spazio perchè crediamo e questo lo si vede in giro che l'unione tra tecnologia, innovazione, design è ormai una cosa quotidiana. E' un matrimonio naturale motivo per cui abbiamo voluto dare valore a questa location".La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 20 fino al 17 aprile.