Roma, (askanews) - Dagli Stati Uniti a Cuba. Il coro gay maschile di Washington è in tour all'Havana fino al 19 luglio per portare il suo contributo a sostegno dei diritti degli omosessuali. Una storica visita, la prima volta per un gruppo di artisti omosessuali statunitensi nell'isola, e una buona occasione per far cambiare la percezione sugli Stati Uniti, contribuire a una buona causa e rafforzare i rapporti internazionali tra i due Paesi, soprattutto in questo momento in cui sono riprese le relazioni diplomatiche.Chase Moggiano, direttore esecutivo del coro:"Poiché gli Stati Uniti hanno fatto molto per gli omosessuali, vogliano che anche gli altri Paesi ci seguano e facciano lo stesso"."Vogliamo lanciare un messaggio attraverso la musica - dice Jerry Bennett, cantante del coro - a volte la musica è più efficace di tanti discorsi perché ha un linguaggio universale".Il coro, formatosi nel 1981 è composto da circa 300 membri, ma è a Cuba con una piccola rappresentanza, una ventina, tutti vestiti simili tra loro, look casual, camicia a maniche corte e pantaloni lunghi. Ad assistere a una delle loro prime esibizioni una sessantina di persone, che hanno ricambiato lo spettacolo con delle danze tradizionali cubane.(Immagini Afp)