Roma, (askanews) - E adesso al Colosseo parte anche il restauro interno dell'Arena. Sotto il sole di luglio, inaugurato in pompa magna l'Anfiteatro Flavio con gli esterni restaurati grazie al finanziamento dei fratelli Della Valle. L'occasione diventa anche una festa di celebrazione dell'art bonus, il meccanismo che consente un credito di imposta a chi finanzia il patrimonio pubblico, pari al 65% dell importo donato. Anche se i Della Valle sono intervenuti prima del varo dell'art bonus. Il ministro della Cultura Dario Franceschini: "Adesso i restauri proseguiranno all'interno in parte ancora con risorse private dai Della valle e in parte con 18 milioni di euro di risorse pubbliche per ricostruire l'arena".

Nell'arena ricostruita il ministro intende ospitare eventi culturali vari, idea che già suscita qualche polemica ma che certamente attirerà i turisti. Ovvia la soddisfazione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "Il punto chiave è che è finito il tempo in cui sulla cultura ci si lamentava soltanto perché mancavano i soldi. Li ha messi il pubblico - un miliardo di euro a disposizione con interventi seri; li ha messi e li può mettere il privato che ha un incentivo fiscale, e qui vediamo un privato che li ha messi senza neanche avere l'incentivo fiscale".

Insomma tutti d'accordo, la collaborazione fra pubblico e privato funziona, insiste il sovrintendente dell'area archeologica Francesco Prosperetti: "Il progetto Colosseo può diventare un esempio per il futuro dei nostri monumenti nell'adozione del meccanismo della sponsorizzazione".

Da parte sua, Diego Della Valle usa toni modesti ma invita il mondo dell'imprenditoria a farsi avanti:

"Più che un esempio, noi vogliamo proprio che il nostro mondo si metta a disposizione del paese".

Ma alla domande se la giornata sancisca la pace con Matteo Renzi, già criticato dall'imprenditore perché troppo accentratore, risponde "Ragazzi noi ci conosciamo da una vita...caratteri come il mio e il suo quando dobbiamo dirci qualcosa sappiamo sempre come dircelo... I nostri rapporti personali non sono mai stati in discussione".