Roma, (askanews) - Nel quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, anche il Civitafestival, il festival di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, dedicato all'arte, alla cultura, con musica, teatro, letteratura e arti visive, e strettamente legato al territorio, rende omaggio al drammaturgo inglese con la serata Shakespeare, il 22 luglio. Sul palco Glauco Mauri, uno dei più grandi interpreti di Shakespeare, nello spettacolo "Il canto dell'usignolo", insieme a Roberto Sturno. I due sono accompagnati da musiche originali, composte ed eseguite in scena dal pianista Giovanni Zappalorto.

Glauco Mauri: "Shakespeare è un grande e qui si riconnette con lo spirito umano, del cristianesimo, perché è un grande autore che non condanna mai, non giudica mai, cerca sempre di comprendere, perché considera l'uomo come un impasto di bene e di male".

In un excursus dell'opera shakespeariana lo spettacolo dà voce all'immortale firma del poeta inglese, "l'usignolo" che con il suo canto parla della vita di ciascuno di noi.

"E' il grande cantore dei colori dell'animo umano quindi iniziamo con il prologo dell''Enrico V', poi facciamo 'Come vi piace', 'Riccardo II', poi 'Il Timone d Atene', che nessuno conosce".

"Poi una parte del 'Re Lear', 4 sonetti e terminiamo con 'La tempesta', quindi ce ne è abbastanza".