Roma, (askanews) - Il film "Il Cerchio", che racconta l'incredibile storia di un'associazione omosessuale segreta a Zurigo negli anni Cinquanta, rappresenterà la Svizzera nella corsa alle nomination per l'Oscar nella categoria miglior film straniero. Ernst Ostertag, membro del "Kreis": "Abbiamo pensato che dovevamo fare un film finché eravamo vivi per raccontare 'The Circle' e per dare nuovamente un volto al Cerchio, affinché la gente vedesse cos'era e che fantastica organizzazione era".Ernst Ostertag e Robi Rapp, la prima coppia omosessuale sposata in Svizzera, sono i protagonisti della storia, una storia vera riportata sul grande schermo dal regista svizzero Stefan Haupt: "Sono stato molto sorpreso nell'apprendere questa storia, non sapevo che Zurigo fosse una città, si potrebbe quasi dire, così gayfriendly negli anni Cinquanta . Non conoscevo il Cerchio, a essere sincero non ero nemmeno a conoscenza di questi omicidi. Ho imparato molto sulla mia città".Le Cercle o Der Kreis era anche una rivista clandestina, stampata in tre lingue, con circa 2.000 iscritti, ma ogni copia era letta almeno da 4 persone. La cosa più bella del Cerchio erano le feste, probabilmente gli unici grandi eventi gay del mondo intero mezzo secolo fa.(immagini Afp)