Roma, (askanews) - A Bali, in Indonesia, si respira un'aria di magia, pace e sacralità. E tra mare, enormi risaie patrimonio dell'Unesco, laghi e vulcani, capita spesso anche di imbattersi in cerimonie indù o in danze sacre in uno degli innumerevoli templi sparsi per tutta l'isola.Come in questo, vicino al villaggio di Batubulan, non lontano dalla città di Ubud, centro culturale e artistico di Bali. Assistere a uno spettacolo di danza Barong, la più popolare qui, ma diffusa e praticata in tutta l'Indonesia come danza tradizionale e sacra, è davvero un'esperienza particolare.Accompagnata da musicisti dal vivo, con strumenti simili a piccoli martelli, va in scena l'antica lotta tra il Bene e il Male. Il Barong è un dio-animale simbolo del bene e della fertilità, una sorta di drago-leone sotto al cui vestito ci sono sempre almeno due persone. La danza è una vera e propria storia, con un prologo e vari atti. Contro il Barong c'è il Male, Rangda, la strega simbolo del Male.Entrano in scena vari personaggi, amici e nemici del Barong, c'è un intermezzo con delle danzatrici e dopo varie vicissitudini, sacrifici, miracoli e combattimenti, si arriva alla lotta finale con la strega, con il Barong aiutato dai danzatori del Kris. Il Bene vince su Rangda, il Male viene sconfitto e torna a regnare la pace sull'isola.