Roma, (askanews) - Dal 21 al 28 marzo torna il Bari International Film Festival, che quest'anno ha in programma 300 appuntamenti e rende omaggio a due maestri del cinema come Fritz Lang e Francesco Rosi con due retrospettive. Il festival, voluto sei anni fa dal presidente della regione Puglia Nichi Vendola, ospiterà otto grandi registi europei che terranno lezioni di cinema: Nanni Moretti, Alan Parker, Jean-Jacques Annaud, Costa-Gavras, Andrzej Wajda, Edgar Reitz, Margarethe von Trotta e Ettore Scola, presidente del festival.Tra le anteprime internazionali spiccano il kolossal di Jean-Jacques Annaud "L'ultimo lupo", "The Gunman" di Pierre Morel, con Sean Penn e Jasmine Trinca, il "Ritorno a Marigold hotel", con Maggie Smith e Judy Dench, "Tempo instabile con probabili schiarite" di Marco Pontecorvo, con John Turturro e Luca Zingaretti e saranno molti gli ospiti italiani come Micaela Ramazzotti, Massimo Ghini e Carolina Crescentini.Secondo Ettore Scola:"Il festival di Bari ha un'identità che altri festival non hanno, magari hanno disponibilità dieci volte superiori, ma non la trovano. Perché rincorrono la cronaca, la popolarità, l'afflusso".Ma per il regista questi festival non hanno un'idea precisa di cinema. Cosa che aveva ben chiara invece il suo amico Francesco Rosi. Il cinema deve servire alla gente,"per raccontargli il loro Paese, i loro problemi e dargli maggiore capacità di discernimento. E questo Rosi ha fatto".