Roma, 5 mag. (askanews) - E' stato un anno complicato il 2014 per il cinema italiano: si sono prodotti più film rispetto all'anno precedente (201 contro 167) ma è diminuito il volume di investimenti nel settore, diminuite le coproduzioni, e il budget medio dei film è sempre più basso. Anche gli incassi non sono andati benissimo: basti pensare che nel 2014 il film più visto è stato "Un boss in salotto" con poco più di 12milioni e 300mila euro, l'anno precedente al top si era piazzato "Sole a catinelle" con più di 50 milioni di incasso.I dati emergono dal rapporto sul cinema italiano presentato a Roma da Mibact e Anica, che evidenziano che anche il 2015 non promette benissimo: se la quota di mercato dei film italiani nel 2014 è stata del 27%, nel primo trimestre del 2015 è calata al 25%. Ma c'è un dato positivo: 125 dei 201 film prodotti in Italia hanno ottenuto almeno una forma di tax credit e aumentano i progetti e i paesi interessati al tax credit internazionale. Il dato fortemente negativo è quello della programmazione dei film italiani in tv, specialmente sui canali Rai: nel 2014 sulle reti generaliste in prima serata sono stati programmati solo 62 film, di cui 45 su Canale 5.Per il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Fraceschini investire nel cinema e aiutare i nostri maestri, professionalità, i nostri talenti, è un dovere istituzionale, ma ancheitw franceschini da materiale condiviso clip 1871 - 10.06-10.41"è una grande opportunità per il Paese. Io sono anche ministro per il Turismo, quindi so bene, a proposito di tax credit internazionale, e produzioni che si possono girare nel nostro Paese, quanto conta per l'immagine del nostro Paeseun film italiano che ha successo nel mondo, un film straniero girato in Italia, fanno più di mille campagne di spot a pagamento. Quindi è uno straordinario volano di crescitaper il nostro Paese".