Francoforte (TMNews) - Il quadro è desolante: il 2012 per il comparto del libro, è stato un vero "annus horribilis", con un dato finale che si attesta su un -6,3% rispetto al 2011 (meglio quindi del dato Nielsen che parlava di vendite in calo del 7,8%), ma se dal conteggio si escludono ciò che non è propriamente libro e il settore remainders, si arriva fino al profondo rosso di un -8,4%. E' quanto emerge da Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia 2013, presentato dall'Associazione italiana editori alla Buchmesse di Francoforte. Il mercato del libro scende dunque a quota 3,1 miliardi (2,86 se si escludono il non-book e l'usato). Il presidente dell'Aie, Marco Polillo, ha ribadito la necessità di una politica per il libro da parte di chi ci governa. "E' un dato che era già preoccupante l'anno scorso ora è diventato più preoccupante e se non poniamo in atto qualche meccanismo per dare un po' di respiro andremo incontro a periodi molto tristi molto preoccupanti e delicati"Ne panorama piuttosto fosco si segnala però una lieve crescita della percentuale di lettori, che sono ora il 46% degli italiani con più di sei anni, risultato comunque al di sotto della media europea. Bene invece il mercato degli ebook che, pur con numeri che restano limitati in valore assoluto, è praticamente raddoppiato in un anno.