Roma, (askanews) - Portare sullo schermo le novelle di Boccaccio per parlare delle crisi di oggi: è quanto fanno Paolo e Vittorio Taviani con il loro film "Maraviglioso Boccaccio", nelle sale dal 26 febbraio, ispirato a cinque racconti del Decamerone. Secondo i fratelli Taviani anche oggi, come nella Firenze del Trecento, siamo afflitti dalla peste, rappresentata dalle guerre, dagli orrori dell'Isis, ma anche dall'ingiustizia sociale. L'intento dei fratelli registi, con il film, è dimostrare che anche in epoche terribili è possibile reagire al dolore e all'orrore.In "Maraviglioso Boccaccio" dieci ragazzi lasciano Firenze afflitta dalla peste e si rifugiano in campagna per allontanarsi dalla morte: attraverso i racconti di alcune novelle riusciranno a trovare insieme l antidoto contro le sofferenze e a ritrovare la speranza. L'intento dei Taviani era fare un film ambientato nel passato ma che parlasse ai giovani di oggi, quelli senza lavoro e senza speranze. La loro pellicola, hanno ammesso, nasce dall amarezza nel constatare quanta frustrazione e disillusione c è tra i ragazzi. E per realizzare questo ambizioso progetto hanno chiamato sul set i migliori giovani attori che ci sono oggi in Italia, da Vittoria Puccini a Riccardo Scamarcio, da Michele Riondino a Kim Rossi Stuart, da Paola Cortellesi a Jasmine Trinca a Kasia Smutniak.