Milano (askanews) - Cinque opere pittoriche per arricchire una delle più potenti installazioni di arte contemporanea in Europa. "I Sette Palazzi Celesti" di Anselm Kiefer ospitati in HangarBicocca a Milano hanno ora un nuovo allestimento, che è stato presentato nello spazio della Pirelli dal presidente Marco Tronchetti Provera e alla presenza del critico Germano Celant. Sotto gli iconici edifici ora è possibile ritrovare quei paesaggi metafisici che sono una delle cifre del lavoro di Kiefer."Lo spazio - ci ha detto l'artista - è incluso nel lavoro, perché lo spazio è talmente speciale da diventare parte dell'opera. Io ho riflettuto sullo spazio e quindi ci ho collocato i dipinti".Un tema importante è anche legato a come un artista decida di intervenire su un suo lavoro 11 anni dopo."Nel mio studio - ha aggiunto Kiefer - ho così tanti dipinti che devono ancora essere finiti, alcuni addirittura degli anni Settanta e Ottanta... Quindi continuo a ritornare sul mio lavoro, lo cambio, lo porto avanti di nuovo. E' normale".Il nuovo allestimento è stato curato da Vicente Todolì, che ancora una volta ha dovuto confrontarsi con la peculiarità dello spazio di HangarBicocca."Prima - ci ha detto - l'allestimento lo immagini, ma l'immaginazione qualche volta ti tradisce e quello che funziona nella tua immaginazione non vuol dire che funzionerà nello spazio".Alla fine però il risultato è notevole e l'impatto scenografico, se possibile, ancora più intenso."Non ero sicuro del risultato finale - ha confermato Kiefer - avevo paura che i dipinti fossero troppo piccoli in questa grande sala, ma ora credo che si tutto a posto"."Adesso con questo nuovo allestimento - ha ribadito anche Todolì - l'opera diventa più complessa e porta l'installazione in un'altra dimensione".Una dimensione che si estende anche a Milano e ai cambiamenti che la città sta vivendo, con grande fermento, negli ultimi anni. Come ha voluto sottolineare con orgoglio anche l'assessore alla Cultura meneghino, Filippo Del Corno, in prima fila all'inaugurazione."Il miglior termometro, il miglior misuratore della trasformazione dell'identità di una città sta nel modo in cui questa città viene percepita e raccontata".E il racconto, d'ora in avanti, terrà conto anche del rinnovamento dei Sette Palazzi.