Roma, (askanews) - In tutta la Bulgaria, centinaia di collinette punteggiano il paesaggio. Questi tumuli sono tombe regali della Tracia, ognuna sepolta sotto tonnellate di terra.I riti funerari dei Traci sono ancora avvolti nel mistero ma una cosa la sappiamo: i loro sovrani erano considerati figli della madre terra, Meglena Parvin è archeologa al museo di Kazanlak:"Al termine del suo viaggio terreno il re deve tornare nel grembo della madre. Pensiamo che questo sia il motivo per cui costruivano questi tumuli attorno alle strutture funerarie".I Traci regnarono su un vasto territorio, inclusa la attuale Bulgaria, dal secondo millennio prima di Cristo al terzo secolo dell'era cristiana. In centro a questo tumulo è stata ritrovata una camera mortuaria strutturata come un sarcofago."Questa camera" prosegue Parvin, "è molto interessante e unica in Bulgaria e in tutta l'architettura funeraria dei Traci, a causa di questo soffitto a cassettoni affrescati. L'unico pezzo relativamente ben conservato è questo ritratto di una giovane donna con il capo lievemente inclinato, i capelli scuri corti e gli occhi scuri".I primi scavi delle tombe risalgono alla metà del 900. La più famosa, proprio al centro di Kazanlak, è nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Ma è chiusa al pubblico. Perché i misteri dei Traci soffrono anche di una cronica mancanza di fondi per le ricerche archeologiche."E' un peccato", lamenta Diana Dimotrova del Museo Archeologico di Sofia, "che in Bulgaria i proventi del turismo di ogni regione non vengano investiti nel restauro e negli scavi archeologici".Su millecinquecento tumuli in questa vallata, solo un centinaio sono stati scavati. E il mistero avvolge anche i megaliti lasciati da questa antica cultura. Gli studiosi sono ancora divisi sul significato di queste grandi pietre le cui aperture sono allineate in modo da cogliere il sole nascente del solstizio d'estate.