Roma, (askanews) - Nella splendida cornice della terrazza Caffarelli a Roma si è svolta la consegna dei premi Anima che compensano il contributo del mondo dell'arte e della cultura alla crescita di una coscienza etica. Sabrina Florio è il presidente di Anima: "Il filo conduttore è la storia. Come gli errori e la lettura del passato possano dare anche un messaggio per il futuro".La non profit creata da Unindustria ha premiato fra gli altri Luca Barbarossa e Neri Marcorè nella categoria Musica, Monica Maggioni nel Giornalismo, e ancora Enrico Deaglio per la Letteratura, e Michele Alhaique nel Cinema. Luigi Abete era presidente della giuria: "Ormai da 14 anni Anima è simbolo di un'attenzione al sociale e all'etica da parte delle imprese. Rinnovandosi questo evento vediamo sempre di più che questa cultura non rimane un valore morale ma diventa anche comportamenti".Un premio quindi pensato per incoraggiare il mondo imprenditoriale sempre più a entrare in contatto, attraverso la produzione di cultura con le esigenze della gente e del territorio, tiene a sottolineare Antonio Calabrò, responsabile del gruppo Cultura di Confindustria. "Le imprese sono attori sul territorio, producono cose belle che piacciono al mondo per usare la cara vecchia frase di carlo maria Cipolla, e per riuscirci e continuare a farlo nel corso del tempo devono sapere coinvolgere e dimostrarsi responsabili".