Milano (TMNews) - Ai tempi degli zar era obbligatorio. Ai tempi dell'Urss era proibito. Ora sta diventando nuovamente una tendenza: i pittori russi tornano a lavorare e a esporre in Italia. Tanto che si sta creando una vera e propria comunità di artisti come Elena Gorina: "Ho iniziato nel 1968 quando la scuola artistica in Unione Sovietica era molto seria, si studiava presso un maestro. Da allora sono passati quasi 60 anni, molto è cambiato, ma dentro un pittore, non muta, che gli comprino le opere o no, continua a dipingere. Ai tempi dell'Urss non esisteva il mercato, lo stato ordinava i lavori per i musei e non c'era il problema di avere clienti. Ma non potevo andare all'estero o mostrare i miei lavori fuori".Ora invece Elena Gorina può farsi conoscere nei Paesi che più ama come l'Italia, dove ha in corso una mostra, nei dintorni del lago di Como. "Un posto meraviglioso - dice - Là si può andare avanti a dipingere per tutta la vita. C'è una luce, un'aria, che ti riempie i polmoni". Un amore per l'Italia che sente sempre più forte.