Milano (askanews) - I musei di tutto il mondo convergono su Milano: il capoluogo lombardo, infatti, tra il 3 e il 9 luglio ospita la XXIV Conferenza generale di Icom, l'associazione internazionale che riunisce la comunità museale dei cinque continenti. Alberto Garlandini, presidente del Comitato organizzatore italiano: "Per una settimana - ci ha detto - ci saranno incontri in tutta la città con i professionisti museali: si troveranno per fare nuovi progetti, per discutere del tema della conferenza che è Musei e paesaggi culturali".

Attesi in città 4mila partecipanti da tutto il mondo che, dopo l'inaugurazione con il ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini, faranno di Milano, insieme alla XXI Triennale, ancora una volta una capitale culturale di primissimo piano. "Dopo un grande evento come Expo, che ha portato la città all'attenzione del mondo - ha aggiunto Garlandini - bisogna mantenere calda questa immagine, bisogna trasmettere una capacità di continuare nel tempo e la cultura è la grande forza dell'Italia. Quando si parla di cultura si parla dell'Italia e la gente ci dà fiducia e crede in noi".

Il tema del rapporto con i paesaggi culturali, che sarà il focus della conferenza, assume particolare importanza in un periodo storico nel quale le minacce al patrimonio mondiale sono uno degli snodi geopolitici centrali. "In questo momento - ha concluso Alberto Garlandini - in cui nel mondo si distrugge il patrimonio culturale, in cui un socio Icom come Khaled Asaad è stato ucciso perché voleva difendere il sito di Palmira, questo è il messaggio che vogliamo lanciare: la cultura affratella, la cultura è parte di un mondo migliore e Icom è parte di questo grande sforzo che facciamo in tutto il mondo per difendere il patrimonio e fare dei nostri musei dei centri di attività culturale".

Si parte a luglio da Milano allora, ma la partita, come si vede, riguarda uno scacchiere più vasto e cruciale.