Karachi (askanews) - Per anni i muri di Karachi, in Pakistan, sono stati riempiti d'odio, con graffiti offensivi e insulti contro altri gruppi religiosi, politici o etnici. Ora una associazione di cittadini vuole riprendersi questa città così violenta e caotica partendo proprio dai suoi muri. Li ripuliscono dalle scritte d'odio e li ridipingono con graffiti di tutt'altro genere. "Non abbiamo messo nessuna immagine negativa - dice uno degli artisti - perché noi sentiamo che siamo molto critici con noi stessi e le nostre condizioni. Dobbiamo creare speranza, così abbiamo cercato di parlare di Karachi, dobbiamo fare nostri gli edifici e la cultura della città e parlare di speranza".Il progetto si chiama "Re-immagina Karachi" ed è gestito dall'organizzazione benefica "I am karachi": l'intenzione è di ridipingere 1600 luoghi diversi fra magazzini, scuole, cavalcavia e sottopassi.(Immagini Afp)