Roma, (askanews) - Conoscere la Cina di ieri, per capire quella di oggi, attraverso l'iconografia, l'arte e la propaganda maoista, in un percorso d'immagini originali d'epoca. Arriva per la prima volta in Italia e in Europa la mostra "China: rivoluzione - evoluzione. Manifesti della Propaganda (dal 1949 al 1983), fino al 17 aprile a Villa Bertelli, a Forte dei Marmi. Una selezione di poster della propaganda cinese dell'epoca maoista appartenenti alla Hafnia Foundation di Xiamen, in Cina, una delle più grandi collezioni nel mondo su questa tematica. Nella mostra sono esposti manifesti e dipinti originali usati come modello per fogli stampati nel periodo della presidenza di Mao Tse Tung, divisi in sezioni, come quella dedicata a Mao, alle donne, all'educazione e ai militari.I manifesti di propaganda corrispondono alle linee guida della "cultura rivoluzionaria" tracciate dal Partito comunista cinese nel '42 e che rimasero come modello fino a dopo la Rivoluzione Culturale, negli anni '80. Arte come riflesso della vita della classe operaia, principale protagonista, a servizio della politica e dello sviluppo del socialismo.Il curatore Massimo Scaringella: "Il senso della mostra è mostrare come un periodo storico molto importante per la Cina in qualche maniera si riflette nella Cina moderna di oggi e comunque ha rappresentato nel bene o nel male la Cina attuale".Una produzione che rappresenta ancora oggi le speranze più alte dell'utopia maoista, dove si distinguono immagini di purezza ideologica e di felicità familiare e in cui si alterano diversi stili, dal realismo sociale al tradizionale acquerello cinese, fino all'arte naif, con i manifesti lineari e pieni di colori.