Roma, (TMNews) - Li chiamano i Giganti di mont'e Prama, ritrovati in migliaia di pezzi nel Sinis, vicino Oristano nel 74. Custodi di una necropoli, unici nel loro genere, questi fragili giganti di arenaria solo ora dopo anni di restauri sono esposti nei musei di Cagliari e di Cabras: Risalgono alla civiltà nuragica, forse al decimo, forse all'ottavo secolo avanti Cristo. In tutto 38 elementi sono stati ricomposti per ora inclusi alcuni modelli di tombe. Il curatore l'archeologo Alessandro Usai: "Le sculture umane che rappresentano arcieri, guerrieri pugilatori sono al momento attuale del restauro. La loro funzione è quella di statue funerarie che dovevano o rappresentare i defunti o più probabilmente dei personaggi idealizzati del passato che davano lustro alla tribù, alla grande famiglia di questi individui sepolti nelle tombe di Mont'e Prama".I Giganti furono probabilmente fatti a pezzi dai cartaginesi che nel quarto avanti Cristo conquistarono la zona costruendo la città di Tarros e creando una nuova cultura. Pugilatori o guerrieri o arcieri, per capire la funzione di ogni statua sono accostati ai bronzetti nuragici di cui abbiamo moltissimi esemplari. E il loro mistero ipnotico rimane intatto. Ancora Alessandro Usai: "E' una civiltà che si è profondamente evoluta rispetto ai tempi in cui si costruivano i nuraghe; siamo nell'età del ferro probabilmente; è il periodo in cui si costruiscono i santuari e si sviluppano le attività economiche anche per l'apporto di influssi esterni come i mercanti e gli artigiani dall'oriente che arrivano in Sardegna. In qualche maniera Mont'e Prama è il risultato di maggiore rilevanza, rappresenta il meglio di quanto la Sardegna creò durante l'età del bronzo e del ferro".(immagini girate da Jufilm di Cagliari)