Roma (Askanews) - Gianni Di Gregorio, regista di "Pranzo di ferragosto" e "Gianni e le donne", torna sullo schermo con il suo personaggio mite e stralunato nel nuovo film da regista "Buoni a nulla", nelle sale dal 23 ottobre. Gianni, in procinto di andare in pensione ma caduto nella rete degli esodati, si ritrova all'improvviso in un nuovo ufficio, tra una direttrice despota, colleghi servili o sfaticati, in una città, Roma, prepotente e aggressiva."Io avevo fatto un incontro, portando il cane ai giardinetti, c'era un signore, mio coetaneo, che mi ha parlato per mesi della sua pensione, dell'orto in campagna, e poi un giorno l'ho visto pallido, come uno spettro, perché doveva continuare, quindi quella cosa m'aveva colpito molto... E poi mi piace il mondo del lavoro, anche se non l'ho mai vissuto così dall'interno, devo dire che mi affascina. Con tutti i suoi meccanismi, mi metterei nascosto sotto le scrivanie, per vedere quello che succede".Quell'uomo mite e gentile, nel film, ad un certo punto, si ribella e decide di farsi rispettare dicendo dei no, e cerca di convincere anche il suo collega servizievole e sfuttato, interpretato da Marco Mazzocca, a prendere posizione. "Ci vorrebbe ogni tanto, bisognerebbe ribellarsi.. è che la vita è molto più complessa, e io non credo che una natura possa cambiare veramente: volevo capirlo proprio con il film: uno con la natura mite può cambiare e diventare, tra virgolette, cattivo?.. Io non credo, perché il risultato è stato esilarante, e questo mi ha dimostrato che non c'è niente da fare. Bisognerebbe trovare un equilibrio, ecco, ogni tanto dire di no".