Milano, (askanews) - Un disco che racconta un ritorno alla terra natia, il Marocco, dopo un tour di 400 date in giro per il mondo. È "Homeland" di Hindi Zahra, cantautrice al secondo album: la critica l'ha paragonata a Patti Smith e Billie Holiday, la sua musica è un mix di culture e tradizioni, dalle radici berbere al Brasile. Da un mese trascorso tra le montagne, nasce questo diario."Le canzoni sono state ispirate dai miei viaggi, dal tour che mi ha portato in posti molto diversi, l'ispirazione arriva da qui. Tutta la mia vita è in viaggio"."Per me è importantissimo registrare musica tenendo conto dell'ambiente, di cosa succede attorno, l'atmosfera. Tutti questi suoni danno più consistenza alla musica". "Sono ossessionata dai ritmi, dalla scoperta della musica tradizionale, portata in quella moderna. Conosco la tarantella e alcune musiche tradizionali di Napoli, mi piacerebbe portarli nella mia musica".Il suo mondo è quello di una donna africana risultato di un mix di culture. "Mi piacerebbe potessimo condividere di più le visioni delle donne dell'Africa e in generale le idee femminili, da dovunque provengano"."Quello che faccio in musica, i viaggi e la cultura africana mi hanno dimostrato che puoi mettere insieme tante culture nella musica, talvolta non puoi farlo in politica ma in musica puoi tutto"."Il Mediterraneo è la prova che la musica può ancora farlo, anche se ma oggi non ci sono solo le differenze culturali, anche religiose, di lingua. In Marocco si parlano 14 lingue, ci sono 2000 anni di storia e cultura ebraica Come tutti i Paesi africani è accogliente, non succede lo stesso dall'altra parte, ci sono visti e controlli da fare. L'Africa è sempre aperta, dice a tutti venite ma anche prendete, di solito il fatto di poter venire significa reciprocità, invece questo non succede dall'altra parte".Il 10 settembre Hindi Zahra sarà in concerto a Milano.